mercoledì 22 aprile 2009

Ciao Giano

Qualche giorno fa si è spento un grande intellettuale, Giano Accame. Per chi non lo conoscesse pubblichiamo quanto riportato da Wikipedia

Biografia
Nato in Germania, ma originario e cresciuto a Loano (SV), il 25 aprile 1945 si arruolò nella marina militare della Repubblica sociale italiana, venendo arrestato la sera stessa. Fino al 1968 fu dirigente del Movimento sociale italiano, uscendone dopo la presa di posizione del partito contro la contestazione giovanile.
Nel 1965 fu relatore al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria.
È stato inviato speciale di vari quotidiani, stretto collaboratore di Randolfo Pacciardi nell'effimera esperienza dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, anticipatrice, durante gli anni Sessanta, del dibattito sulla repubblica presidenziale.
Nella sua carriera è stato redattore de Il Borghese, Il Fiorino, L'Italia settimanale, collaboratore di numerose riviste tra le quali Il Sabato, Lo Stato, Pagine Libere, Letteratura - Tradizione, La Meta Sociale, Area.
Fu ricercatore per gli Annali dell'economia italiana (IPSOA) di Epicarmo Corbino e Gaetano Rasi. Tra il 1988 e il 1991 ricoprì l'incarico di direttore del Secolo d'Italia e collaborò con diversi quotidiani come Il Tempo, Lo Specchio, Vita. Ha diretto la rivista on line http://www.passarealbosco.it/ fino al giorno della sua morte.

Intellettuale scomodo
Giano Accame è considerato, insieme a Piero Buscaroli, Alfredo Cattabiani, Gianfranco De Turris, Fausto Gianfranceschi, Mario Polia e Marcello Veneziani, uno degli intellettuali storici della Destra italiana.
Un pensatore "eretico" considerata la sua appartenza politica, per le posizioni controcorrente. Basti pensare alle critiche avanzate alla politica di Gianfranco Fini. Stimato anche dalla sinistra.
Si adoperò per ricucire la spaccatura, operata a suo parere dall'illuminismo e dal comunismo, tra scienza e tradizione, fede e progresso sociale. Negli anni '80 guardò con favore all'ascesa di Craxi, vedendo in lui una personalità coraggiosa in grado di ricondurre a destra i temi del socialismo, unendoli ai sentimenti nazionali della Patria e a quelli religiosi del neo-Concordato con la Chiesa.

Citazioni
« La politica deve usare argomenti accessibili al grande pubblico, quindi argomenti ormai banalizzati. Mentre il compito dell'intellettuale è quello di spingersi oltre, di dire delle novità; il compito più difficile, insomma. Ma la normalità non è la vera rivoluzione. La vera rivoluzione è il cambiamento »;
«Sono uno scrittore di destra che ha dovuto conquistare la propria libertà faticosamente e giorno per giorno, vincendo pregiudizi, difficoltà e tentativi di discriminazione»
«Il maggior successo repubblicano è stato probabilmente l' annuncio, nel gennaio '87, sotto il governo Craxi, del quinto posto raggiunto tra i Paesi industrializzati del mondo, davanti alla Gran Bretagna. Ma ciò non cambia la sostanza del problema: la prevalenza dell' economia sulla politica rappresenta una forma di declino.[...] Craxi è stato l' ultimo cavallo di razza della politica prima che si sovrapponesse la sovranità del mercato».


Nessun commento: