martedì 21 settembre 2010

Profumo si è dimesso, Svolta in Unicredit. La dichiarazione di Verelli

Chiunque subentri a Profumo, nel caso fossero confermate le sue dimissioni, e qualunque sia nell'immediato futuro l'assetto del nuovo vertice di Unicredit, dopo le ultime tormentate vicende che hanno interessato l'istituto di Piazza Cordusio, va garantito un clima sereno per proseguire lo sviluppo del confronto sindacale in relazione al piano industriale in corso e già deliberato, soprattutto pensando alla salvaguardia dei livelli occupazionali ed alla ristrutturazione competitiva del Gruppo bancario.

E' quanto dichiara il Segretario Generale della Ugl Credito, Fabio Verelli, in merito alle dimissioni che ha presentato poche ore fa Alessandro Profumo

Breve rassegna stampa sulle dimissioni di Profumo

Ansa
Agi
Corriere della Sera
La Stampa
Adn Kronos
Reuters Italia

Cda straordinario Unicredit Group

E' stato convocato per oggi alle ore 18.00 un Consiglio di Amministrazione Straordinario avente per oggetto:"determinazioni inerenti l'amministrazione e la direzione della banca, i rapporti con il top managment", i soliti ben informati parlano già di una resa di conti interna e di un Profumo sul viale del tramonto.

venerdì 17 settembre 2010

Incontro con "sorpresa" ... - Le strategie della Banca

I "temi del giorno" erano la realizzazione della banca unica e le trattative sugli esuberi, ma nell'incontro con Unicredit tenutosi martedì 14 a Milano, i sindacalisti presenti si sono trovati tra le mani anche un tomo di 82 pagine sul "Piano di riorganizzazione generale" della banca. "Le strategie esposte - sostiene Pietro Agrillo della Ugl Credito - ci lasciano perplessi. Il piano di Unicredit illustrato nel documento rivolta l'organizzazione della banca come un calzino, in quanto vengono stravolti gli organici e la rete di agenzie". L'ambito che subirà le maggiori ripercussioni è quello del Retail, ovvero "le attività di distribuzione commerciale al dettaglio". L'obiettivo del colosso bancario è infatti quello di raggiungere, entro la fine dell'anno, la quota dell'88 per cento dei prelievi agli sporteli, ed entro il 2013 addirittura il 90%. "La paura mia e del Segretario Generale Fabio Verelli - spiega Agrillo - è che l'automatizzazione delle funzioni e il progressivo aumento delle operazioni svolte dagli sportelli automatici, vada a discapito dei dipendenti. Se la quasi totalità delle funzioni, come prelievi, versamenti e bonifici avverrà elettronicamente, mi sembra quanto meno lecito chiedersi cosa ne sarà del personale". Il piano di Unicredit riguarderà anche il riassetto delle agenzie. Dalle 4019 presenti sul territorio, ad oggi, 1972 sono agenzie pluricassa (ovvero con più di un cassiere), 1040 monocassa e 700 microsportelli. Con il nuovo piano le agenzie resteranno sempre 4019, m 972 delle agenzie pluricassa verranno "declassate" a sportelli monocassa, "con possibili conseguenze sul personale". Fra i punti in evidenza del piano di riorganizzazione anche la mobilità territoriale e la revisione complessiva degli assetti inquadramentali, "ma sono già entrambe disciplinate! - conclude Agrillo - o sono forse da intendere, sulla scia di quanto fatto da Sergio Marchionne con Pomigliano, come deroghe al Contratto Nazionale del Lavoro?".

mercoledì 15 settembre 2010

Comunicato Ugl Credito su esuberi

A fronte della presentazione del piano di riorganizzazione e degli incontro del 13 e 14 settembre, la delegazione di gruppo della Ugl Credito ho redatto un comunicato che illustra la situazione.

martedì 14 settembre 2010

Dichiarazione Verelli su esuberi

Il Segretario Generale Ugl Credito ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito agli esuberi del Gruppo Unicredit

"La riduzione degli esuberi annunciati da Unicredit da 4.100 a 3.000 è un primo passo verso l'individuazione di una soluzione condivisa, ma occorre prendere in considerazione il principio della volontarietà e quello dell'incentivazione all'esodo". E' quanto sostiene il Segretario Generale dell'Ugl Credito, Fabio Verelli, al termine dell'incontro tra sindacati e Unicredit sugli esuberi previsti dal progetto della Banca Unica, aggiungendo cme "allo stesso tempo, è necessario esaminare approfonditamente il modello organizzativo a cui punta l'azienda per il futuro, per valutarne l'impatto sull'occupazione e sulla qualità del lavoro".

giovedì 9 settembre 2010

giovedì 2 settembre 2010