Per commentare l’andamento dell’occupazione nazionale nel settore bancario bisogna prima di tutto fare una premessa, inevitabilmente polemica, sulle fonti. L’associazione datoriale (ABI) ha dimostrato la capacità di fornire dati confusi, frastagliati e molto spesso in contraddizione tra di loro. Basti pensare alle differenze presenti tra l’edizione cartacea contenente i dati sull’occupazione e la versione on-line presente sul sito http://www.abi.it/ nella sezione “Rubriche statistiche”. Tra le due strade abbiamo scelto quella di internet perché da uno studio approfondito fatto sulle due fonti abbiamo riscontrato che sulle edizioni cartacee ci sono degli errori a dir poco macroscopici. Basta pensare che secondo il libro del 2007, contenente i dati sull’occupazione al 31/12/2006, vi sarebbe lo stesso aumento percentuale di dipendenti in tutte le regioni d’Italia. Praticamente tutte le regioni avrebbero incrementato il loro personale dello 0,87%, né un dipendente di meno né un dipendente di più, dato molto difficile da credere. Così come ci risulta difficile da credere che l’anno 2004 la percentuale totale di distribuzione geografica della popolazione bancaria non è del 100%, come logica vorrebbe e come loro hanno scritto, ma del 99,6%(!). viene voglia di pensare che siamo alla presenza di numeri buttati a caso.Nell’edizione on-line, invece, questi dati sembrerebbero più seri e meglio rispondenti alla realtà, anche se pure in questo caso il condizionale è d’obbligo, ma da una parte dobbiamo pur cominciare. Innanzitutto il primo dato che maggiormente salta all’occhio è l’aumento del numero dei dipendenti bancari passati dai 309.540 del 2000 ai 334.002 del 2006, con una variazione del 7,90%. Tutto questo nonostante i forti esuberi registrati nel settore perché compensati dal notevole aumento degli sportelli bancari passati dai 29.720 del 2001 ai 32.338 del 2006 con un incremento dell’8,8%. Scendendo nel dettaglio dell’occupazione per macroaree possiamo osservare come le variazioni sono state maggiori al Sud (+16,85% nel confronto tra il 2000 ed il 2006) ed al Nord (+9,68%) per poi registrate brusche frenate al Centro (+2,21%) ed addirittura una flessione nelle Isole (-2,04%). Diversi sono i fattori che hanno inciso su questi dati e possiamo affermare che mentre il Sud ed il Nord hanno beneficiato in maniera importante dell’aumento di sportelli ciò non è accaduto per il Centro. Infatti nelle regioni centrali d’Italia l’aumento del personale dovuto ad un amento degli sportelli è stato decisamente frenato dal forte ricorso che hanno fatto negli scorsi anni gli Istituti di Credito sia degli esodi incentivati che del fondo esuberi. Il tutto combinato ad un graduale spostamento delle direzioni verso il Nord ha fatto sì che la regione trainante del Centro ossia il Lazio, e Roma in particolare, perdesse molto personale in esubero senza un vero e proprio ricambio e questo giustifica come proprio nel Lazio la popolazione bancaria, a differenza del trend positivo nazionale, dal 2000 al 2006 abbia perso 453 posti di lavoro pari all’1,24%. Dato apparentemente non allarmante ma se visto in un’ottica prospettica sul 2007 e 2008 con la fusione Unicredit-Capitalia e il completamento dell’operazione Bnl-Bnp Paribas, forse la situazione è da considerarsi decisamente preoccupante. Anche le Isole hanno subito dei forti tagli di personale, soprattutto la Sardegna con un -4,51% dal 2000 al 2006, più che altro dettati dalla mancanza di ricambi dei colleghi in esuberi con neoassunzioni o con nuovi sportelli aperti. In conclusione possiamo affermare che il dato nazionale sull’occupazione sembrerebbe positivo in termini generali, ma se analizzato bene vediamo che ci sono forti problemi per molte aree e le prospettive future sui livelli occupazionali di molte regioni sono tutt’altro che rosee. Bisognerebbe infatti, a nostro avviso, tenere alta l’attenzione a livello territoriale e cercare di ottenere laddove possibile il maggior numero di ricambi del personale esodato al fine di garantire un equilibrio del sistema ed evitare scompensi che vadano a favorire solo alcune parti della nostra nazione
Studio sulle rapine
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