martedì 30 dicembre 2008

Long Term Care

Il 22 dicembre sono stati siglati gli accordi tra le OO.SS., l'ABI e la CASDIC relativamente alla nuova copertura assicurativa nel settore.
La soluzione individuata presenta delle prestazioni interessanti e all'interno del volantino troverete tutti i dettagli relativi. Per quanto riguarda Unicredit Banca di Roma riteniamo che questo accordo abbia portato la banca ad effettuare la segnalazione, e non l'addebito, "Long Term Care" sul cedolino di dicembre 2008 di 50 euro.

Ex Festività 2009

Con la circolare n. 80 Serie Lavoro del 21 luglio 2008, l'ABI ha comunicato che per il 2009 le ex festività saranno 4 giorni per la piazza di Roma e 5 giorni per tutte le altre. Questo perchè il 29 giugno (SS. Pietro e Paolo) capiterà di lunedì e la piazza di Roma sarà chiusa per l'intera giornata per la festività del santo patrono.
Inoltre, con la circolare 62 del 30 maggio 2008, è stato reso pubblico il calendario delle banche per il 2009 con tutte le giornate di chiusura e le giornate semifestive.





martedì 23 dicembre 2008

Razionalizzazione della rete

Il 19 dicembre 2008 il Consiglio di Amministrazione di Unicredit Banca di Roma ha deliberato il progetto di ottimizzazione e razionalizzazione della rete: Avvio piano di chiusure 2009 e riclassificazioni.

In particolare sono state deliberate la chiusura di 48 sportelli e la riclassificazione a sportelli leggeri di 17 agenzie.

Per quanto riguarda le chiusure ne sono previste 10 nella Direzione Commerciale Toscana, 4 in quella Umbria, Lazio Nord e Marche, 6 in quella Roma Centro e Roma Nord, 6 in quella Lazio Sud, Abruzzo e Molise, 4 in quella Sardegna e Roma Sud, 8 in Campania, 10 nella Direzione Commerciale Puglia, Calabria e Basilicata.

Per quel che concerne le riclassificazioni diventeranno sportelli leggeri 4 agenzie della Toscana, 11 della Direzione Commerciale Lazio Nord, Umbria e Marche e 2 della Campania.

Per vedere l'elenco completo e sufficiente cliccare sul link sottostante

Piano di chiusure e riclassificazioni 2009

lunedì 15 dicembre 2008

venerdì 5 dicembre 2008

Accordo 4 dicembre

Il 4 dicembre scorso è stato raggiunto a Milano l'accordo sui 1.850 esuberi eccedenti le 5.000 persone, così come previsto dall'accordo del 3 agosto 2007. I punti salienti dell'accordo sono sostanzialmente i seguenti:
1) Sono state accolte tutte le domande di pensionamento e di accesso al Fondo Esuberi presentate tempo per tempo.
2) A partire da gennaio 2009, fino a gennaio 2010, verranno assunti 400 lavoratori, praticamente tutti quelli che hanno lavorato per il Gruppo con contratto a tempo determinato.
3) Entrata a regime dei Poli decentrati nelle piazze calde, praticamente la famosa multipolarità di cui si parlava sempre nell'accordo 3 agosto 2007, al fine di evitare fenomeni di mobilità territoriale.

giovedì 20 novembre 2008

AGEVOLAZIONI AL PERSONALE

Qui di seguito pubblichiamo un volantino, aggiornato a novembre 2008, contenente tutte le informazioni relative alle principali agevolazioni, provvidenze ed erogazioni al personale del Gruppo Unicredit.


Volantino

lunedì 17 novembre 2008

ROTTURA DEI RAPPORTI UNITARI CON LA FALCRI

Il 12 novembre dopo una riunione a cui hanno partecipato tutti i Segretari Generali del Credito, si è deciso di rompere i rapporti unitari con la Falcri ad ogni livello: nazionale, di gruppo e di azienda. Per avere ulteriori informazioni sulle motivazioni che sono alla base di questa sofferta e dolorosa decisione vi invitiamo a leggere il comunicato unitario.

Leggi il comunicato unitario

giovedì 6 novembre 2008

BBB Ottobre 2008

E' uscito il numero di Ottobre 2008 della rivista "BBB - Bancari, Banche e Banchieri", edito dalla Segreteria Nazionale della UGL Credito.




Leggi il giornale

INCONTRI IN UBDR DEL 22 E 23 OTTOBRE 2008

Nei giorni 22 e 23 ottobre si sono tenuti degli incontri con l'azienda su diversi temi tra cui la sicurezza ed il carve-out, ovvero l'integrazione delle banche che avverrà il 1 novembre. Nel volantino unitario troverete tutte le informazioni.

Leggi il volantino

mercoledì 29 ottobre 2008

L'ANDAMENTO ANOMALO DELL'OCCUPAZIONE BANCARIA

Per commentare l’andamento dell’occupazione nazionale nel settore bancario bisogna prima di tutto fare una premessa, inevitabilmente polemica, sulle fonti. L’associazione datoriale (ABI) ha dimostrato la capacità di fornire dati confusi, frastagliati e molto spesso in contraddizione tra di loro. Basti pensare alle differenze presenti tra l’edizione cartacea contenente i dati sull’occupazione e la versione on-line presente sul sito http://www.abi.it/ nella sezione “Rubriche statistiche”. Tra le due strade abbiamo scelto quella di internet perché da uno studio approfondito fatto sulle due fonti abbiamo riscontrato che sulle edizioni cartacee ci sono degli errori a dir poco macroscopici. Basta pensare che secondo il libro del 2007, contenente i dati sull’occupazione al 31/12/2006, vi sarebbe lo stesso aumento percentuale di dipendenti in tutte le regioni d’Italia. Praticamente tutte le regioni avrebbero incrementato il loro personale dello 0,87%, né un dipendente di meno né un dipendente di più, dato molto difficile da credere. Così come ci risulta difficile da credere che l’anno 2004 la percentuale totale di distribuzione geografica della popolazione bancaria non è del 100%, come logica vorrebbe e come loro hanno scritto, ma del 99,6%(!). viene voglia di pensare che siamo alla presenza di numeri buttati a caso.
Nell’edizione on-line, invece, questi dati sembrerebbero più seri e meglio rispondenti alla realtà, anche se pure in questo caso il condizionale è d’obbligo, ma da una parte dobbiamo pur cominciare. Innanzitutto il primo dato che maggiormente salta all’occhio è l’aumento del numero dei dipendenti bancari passati dai 309.540 del 2000 ai 334.002 del 2006, con una variazione del 7,90%. Tutto questo nonostante i forti esuberi registrati nel settore perché compensati dal notevole aumento degli sportelli bancari passati dai 29.720 del 2001 ai 32.338 del 2006 con un incremento dell’8,8%. Scendendo nel dettaglio dell’occupazione per macroaree possiamo osservare come le variazioni sono state maggiori al Sud (+16,85% nel confronto tra il 2000 ed il 2006) ed al Nord (+9,68%) per poi registrate brusche frenate al Centro (+2,21%) ed addirittura una flessione nelle Isole (-2,04%). Diversi sono i fattori che hanno inciso su questi dati e possiamo affermare che mentre il Sud ed il Nord hanno beneficiato in maniera importante dell’aumento di sportelli ciò non è accaduto per il Centro. Infatti nelle regioni centrali d’Italia l’aumento del personale dovuto ad un amento degli sportelli è stato decisamente frenato dal forte ricorso che hanno fatto negli scorsi anni gli Istituti di Credito sia degli esodi incentivati che del fondo esuberi. Il tutto combinato ad un graduale spostamento delle direzioni verso il Nord ha fatto sì che la regione trainante del Centro ossia il Lazio, e Roma in particolare, perdesse molto personale in esubero senza un vero e proprio ricambio e questo giustifica come proprio nel Lazio la popolazione bancaria, a differenza del trend positivo nazionale, dal 2000 al 2006 abbia perso 453 posti di lavoro pari all’1,24%. Dato apparentemente non allarmante ma se visto in un’ottica prospettica sul 2007 e 2008 con la fusione Unicredit-Capitalia e il completamento dell’operazione Bnl-Bnp Paribas, forse la situazione è da considerarsi decisamente preoccupante. Anche le Isole hanno subito dei forti tagli di personale, soprattutto la Sardegna con un -4,51% dal 2000 al 2006, più che altro dettati dalla mancanza di ricambi dei colleghi in esuberi con neoassunzioni o con nuovi sportelli aperti. In conclusione possiamo affermare che il dato nazionale sull’occupazione sembrerebbe positivo in termini generali, ma se analizzato bene vediamo che ci sono forti problemi per molte aree e le prospettive future sui livelli occupazionali di molte regioni sono tutt’altro che rosee. Bisognerebbe infatti, a nostro avviso, tenere alta l’attenzione a livello territoriale e cercare di ottenere laddove possibile il maggior numero di ricambi del personale esodato al fine di garantire un equilibrio del sistema ed evitare scompensi che vadano a favorire solo alcune parti della nostra nazione

Studio sulle rapine
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