mercoledì 23 dicembre 2009

Firmato l'accordo. Chiusa la vertenza sul fondo ex-crr

Il 22 dicembre è stato firmato l'accordo relativo al fondo ex-crr, che chiude finalmente una stagione, fin troppo lunga, in cui c'è stata una netta contrapposizione tra l'azienda ed i sindacati.
Di seguito vi illustriamo alcuni punti essenziali:

Per accedere a quello che viene definito “capitale di mobilità”, lo zainetto per intenderci, bisognerà dapprima esercitare l’opzione, entro il 31 marzo 2010, con richiesta scritta da inviare in azienda e sarà perfezionata entro il 30 giugno 2010. L’iscrizione al Fondo Unicredit avverrà con decorrenza dal mese successivo a quello di effettuazione della conciliazione in sede ABI dove il lavoratore andrà a rinunciare al trattamento previsto dal fondo ex-crr, ovviamente.
Per i colleghi che vanno in pensione nel I° semestre 2010 la conciliazione in sede ABI dovrà avvenire non oltre il mese successivo a quello di pensionamento.
Ogni singolo lavoratore sarà iscritto al fondo di Gruppo Unicredito con la dicitura “vecchio iscritto” e la posizione individuale avrà come conferimento iniziale il “capitale di mobilità” e sarà alimentato da un contributo del dipendente del 2% ed un pari contributo aziendale.
Per quanto riguarda gli importi, l’azienda farà sapere ad ogni collega l’ammontare del “capitale di mobilità”, i cui criteri sono già stabiliti nell’accordo e che comunque vi posso garantire sono più che soddisfacenti.
Ovviamente in caso di mancato esercizio di questa opzione continuerà ad avere effetto il vigente regolamento del fondo ex-crr.

A breve uscirà un volantino sindacale ancor più esplicativo di questo nostro breve appunto, appena redatto verrà immediatamente messo su questo blog.

5 commenti:

franc.volpe ha detto...

..... e non provate alcun tipo di "fastidio" (leggi "vergogna") nell'aver escluso i pensionati che sono anche loro titolari del fondo?

Segreteria Regionale del Lazio ha detto...

Caro Franco, non proviamo nè fastidio nè vergogna nel fare il nostro lavoro. Anzi proviamo orgoglio ogni qual volta riusciamo a risolvere un problema ad un lavoratore o, come in questo caso, ad un gruppo di lavoratori. Abbiamo firmato un accordo in extremis per cercare di ricomprendere anche i colleghi che andavano in pensione il 31 dicembre 2009, ma eravamo ben consci che non si poteva firmare un accordo omnicomprensivo. L'alternativa era non firmare l'accordo e lasciare ancora appesa una questione che nasce decine di anni fa, ma abbiamo scelto la strada della firma, soprattutto dopo una sconfitta giudiziale, l'ennesima, che ci aveva visto soccombere un'altra volta con la motivazione che il Fondo ex-Crr non è inadempiente, e tutti noi sappiamo che è vero.
Detto ciò ti faccio anche presente che è vero che l'accordo non riguarda i pensionati, ma è anche vero che non ne preclude i diritti. Questo significa che se tu, o chiunque è nella tua situazione, ha in piedi una causa pendente il tutto rimane in piedi.

maria48 ha detto...

Tralascio, solo per brevità, di parlare dello stato d’animo di noi pensionati che, non percependo neppure un euro dal Fondo CRR, ci sentiamo ulteriormente defraudati da questo Accordo che considera, come iscritti, solo i lavoratori in servizio ma vi chiedo: come mai avete completamente dimenticato di sanare almeno quell’immensa ingiustizia perpetrata a carico di coloro che, come me, hanno versato al Fondo decine di migliaia di euro per riscattare i periodi di anzianità convenzionale (anzianità presso altri Istituti di Credito, laurea, ecc.), che non hanno avuto neppure un beneficio minimo dal Fondo e che, con questa ulteriore beffa, si vedono definitivamente scippati? Perché solo queste poche persone hanno dovuto fare un così grande regalo alla Banca ed ai colleghi, con la vostra complicità? I colleghi in servizio, quantomeno, recuperano il versato tramite il “capitale di portabilità” ma i pensionati?Non potevate, almeno, sanare quest’ingiustizia? Forse siete ancora in tempo per fare qualcosa perché, credetemi, le cause giudiziarie ci stanno solo facendo sborsare altro denaro. Grazie!

franc.volpe ha detto...

Mi associo alle considerazioni e alla richiesta di "Maria48", sì siete ancora in tempo a riparare alle ingiustizie che vengono perpetrate a danno degli iscritti (in servizio e in pensione), anche perchè mi risulterebbe che i Colleghi in servizio, solo loro consultati, non abbiano approvato l'accordo che l'Azienda ha fatto sottoscrivere ai sindacati (CGL esclusa).

franc.volpe ha detto...

Ritengo che le OO.SS. firmatarie dell'accordo sul fondo pensione ex CRR per i soli lavoratori in servizio hanno mostrato, con dichiarazione unitaria indirizzata all'Azienda, di aver maturato tardiva consapevolezza della ingiustizia riservata ai colleghi in pensione, sia "datati" che quelli in "corso d'opera" mentre si firmava l'accordo, tutti ugualmente titolari degli stessi diritti di quelli in servizio che hanno trovato finalmente giusta soddisfazione. Ma non basta, ritengo io, fare delle sterili inutili e tardive dichiarazioni per ripulirsi la coscienza o dar ad intendere che comunque prestano un minimo di attenzione ai "pensionati" vecchi e nuovi (prima o poi lo si diventa tutti) precisando, bontà loro, che il loro accordo non pregiudica le azioni legali che quelli in pensione potranno avviare (meno male che ce lo dicono loro, noi speravamo di avere soddisfazione anche grazie ai Sindacati).