Il 4 agosto 2009 a Milano è stato firmato l'accordo sul Premio Aziendale 2009. E' stata un firma molto sofferta vista la delicatezza del tema trattato. La trattativa ha infatto avuto dei momenti di forte scontro con la Capogruppo, al punto che c'è stato bisogno di una riunione in ABI insieme alle Segreterie Nazionali, e comunque in molti momenti si è rischiata la rottura delle trattative.In questa difficile negoziazione nulla era scontato visto lo scenario economico in cui si andava ad inserire.
E' necessario fare questa premessa di scenario, sicuramente senza precedenti, perchè la profonda crisi che sta colpendo le banche ed i rischi di tenuta del sistema, insieme ad una scontata diminuzione degli utili non è ancora passata e, considerato il livello del costo del denaro vicino allo zero, non è difficile immaginare che nel secondo semestre del 2009 le ripercussioni negative saranno ancora più forti.
Infatti anche Bankitalia prevede un ulteriore peggioramento della situazione economica, sia nazionale che di settore, per il secondo semestre 2009 e nei primi mesi del 2010, solo successivamente si potrà ipotizzare qualche cenno di ripresa. Inevitabile immaginare le ripercussioni che tutto ciò avrà sia sull'economia reale che sui bilanci delle banche.
Venendo ad Unicredit, che sicuramente non è avulsa da questo contesto, dapprima dobbiamo riferirci ad un paio di aspetti fondamentali. Il primo riguarda quello erogato nel 2009 (relativo all'esercizio 2008) dove non si può non notare, per quanto riguarda i colleghi di provenienza Unicredit, che a fronte di un calo degli utili del 38% rispetto al 2007, l'importo medio del Premio è cresciuto di 200 euro. Oltre ciò non si può dimenticare un altro aspetto importante che viene citato nel comunicato sindacale, ovvero "Le intese di armonizzazione hanno poi sancito l'estensione del Premio ex Unicredito, di importo più elevato, anche ai lavoratori e lavoratrici del mondo ex Capitalia", ovvero non bisogna mai scordarci che siamo al cospetto di una delle più grandi fusioni bancarie realizzate in Italia. Oltre ciò è impossibile non vedere le performance della scorsa semestrale:
Divisione Retail Italia -61,38%
Divisione Corporate Italia -80,68%
Divisione Private Italia -38%
Questo stato di incertezza ha convinto sia le sigle sindacali che l'azienda, anche se in un secondo tempo, ad affrontare la questione Premio Aziendale per il solo anno 2009, lasciando la possibilità di affrontare i futuri con scenari economici, si spera, più sereni e con qualche certezza in più.
Pertanto considerati tutti i fattori qui esposti, questo accordo è senza dubbio positivo poichè "assicura certezza economica ai lavoratori e lavoratrici, e distribuisce con equità i sacrifici in un contesto economico caratterizzato da una pesante crisi che sta già producendo effetti fortemente negativi sull'andamento delle banche e incertezza per il mondo del lavoro."
1 commento:
vergogna...e noi poveretti ex dipendenti a tempo det niente e peggio ancora non siamo stati richiamati!..Profumo...PUZZI!
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